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Cara newsletter ti scrivo.

dicembre 5, 2009

Non mi iscrivo più alle newsletter. E non ricordo nemmeno l’ultima alla quale mi sono iscritto. Sono l’unico? Oppure questo canale di aggiornamento “perde i colpi”?
Due riflessioni all’ombra di un (milanese) ponte festivo.

Ricordo una lettura molto interessante, che ho recuperato, sul “come funzionano le newsletter che funzionano“; ricordo tantissimi libri, manuali e saggi per diventare il miglior e-mail marketing specialist.

Esiste un vero killer, se è vero che alcuni utenti (come il sottoscritto) sono sempre meno disposti a “concedere” l’iscrizione? Per quanto mi riguarda, ovviamente sì: e parliamo dei feed RSS e dei SN.


Sì, non per tutte le tipologie di siti web. Per i portali informativi, forse, è molto più funzionale ed utile l’iscrizione al feed che ti permette di visionare le news in “real time”. Le newsletter informative (o comunque che riguardano portali di notizie), nella maggior parte dei casi, sono un concetto di aggiornamento da “fine giornata”.

E lato novità di prodotti/servizi/ecommerce? E’ una tipologia di update che funziona ancora? Oppure, a regime, ci “accontenteremo” di esser iscritti alla fan page su Facebook del brand/prodotto in questione e ricevere aggiornamento nella nostra home feed di FB o tramite gli updates?

Oppure prenderà il sopravvento Twitter?
Ora posso creare una lista con tutti gli account dei prodotti/brand/aziende che mi “interessano” e guardo gli aggiornamenti lì? E’ un’idea, sicuramente. Ma siamo ancora lontani (per ovvi motivi).

Alcune statistiche dicono che le newsletter funzionano, che fanno aumentare le conversioni in vendita, che permettono di fidelizzare i clienti/utenti/navigatori/ochiamalicometipare.
Le stesse statistiche confermano che alcuni settori non possono farne a meno (vedi Viaggi e Turismo, Aste on line, ecc), che gli utenti che non desiderano ricevere più le newsletter evitano di discriversi, che parecchi utenti utilizzano diverse caselle mail per differenziare la tipologia di comunicazione ricevuta.

Ecco, non sono lo specchio digitale della realtà. Me ne farò una ragione.

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7 commenti leave one →
  1. dicembre 5, 2009 5:29 pm

    Concordo. Almeno personalmente non ne faccio più uso. Tutto è soppiantato dai servizi RSS. E se per caso ne ricevo qualcuna, la scambio sempre per Spam 🙂

    • Max Trisolino permalink*
      dicembre 5, 2009 5:55 pm

      Ah bene, visto? siamo già in due 😉

  2. Luca Bruschi permalink
    dicembre 6, 2009 12:10 am

    in proprio non mi iscrivo più…casomai sto cominciando ad aprirle solo per controllare dov’è il link per cancellarmi 😉

  3. dicembre 7, 2009 1:52 pm

    Per quanto mi riguarda ho smesso di utilizzare le iscrizioni alle newsletter da tempo. Rimane però purtroppo l’unico modo di ricevere informazioni da quei siti che non espongono, ancora, RSS. E poi il concetto di Unfollow è sicuramente più semplice e rapido da utilizzare in fase di cancellazione 😉 Attenzione, sottolineo, per quanto mi riguarda.

    C’è da tenere in considerazione che non tutti gli utenti sono come Max, come Andrea, come Luca o come me… Noi facciamo degli RSS e dei SN uno strumento di informazione e allo stesso tempo di lavoro. Mia madre (per fare un esempio) utilizza FB, ha un suo piccolo blog, non utilizza e non conosce twitter, trova complesso ed eccessivo l’utilizzo degli RSS. Per lei è importante ed utile ricevere la mail da un servizio. Mi accorgo che, se Bottega Verde le manda una mail con delle promozioni, lei la legge e gran parte delle volte acquista. Secondo me, ancora non si può affermare che la newsletter è superata, ma l’esempio di mia madre credo che rispecchi ancora tanti degli utilizzatori della rete. No?

    • Max Trisolino permalink*
      dicembre 7, 2009 2:06 pm

      Fabio, hai ragione. La distinzione tra utenti “evoluti” (passami il termine) ed utenti “base” è ancora netta. Le newsletter di “prodotto/servizio” sono fondamentali per molte aziende e fanno (fortunatamente per loro) registrare picchi di ordini online. Vedremo, come al solito, gli scenari cambieranno molto rapidamente…le mie sono delle ipotesi 🙂

  4. dicembre 9, 2009 12:47 pm

    newsletter=spam
    (tranni rari casi)

  5. dicembre 10, 2009 10:43 am

    Io mi iscrivo. Le segue e le studio un po’ (sarà che mi tocca farle) e credo siano un valido strumento di comunicazione integrato (non può esserci solo la newsletter o solo gli rss o solo twitter).

    Il problema è leggerle. Se già, normalmente, ci si lamenta del tempo che si impiega a star dietro a feed, twitter ecc. ecc. che lavorano molto sulla quantità (o così vengono percepiti).

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